DPI
Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): categorie, obbligo di fornitura, scelta, uso corretto, marcatura CE e manutenzione.
52 domande e risposte
I Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) sono attrezzature destinate a essere indossate dal lavoratore per proteggerlo dai rischi residui che non è possibile eliminare o ridurre sufficientemente con misure tecniche e organizzative. Il D.Lgs. 81/2008 impone al datore di lavoro di fornirli gratuitamente, di sceglierli in funzione dei rischi valutati e di garantirne la manutenzione, l'igiene e la sostituzione. I DPI sono suddivisi in tre categorie secondo la gravità del rischio da cui proteggono e devono recare la marcatura CE prevista dal Regolamento UE 2016/425. Al lavoratore spetta l'obbligo di utilizzarli correttamente e di segnalarne difetti. Questa sezione chiarisce le domande su obbligo di fornitura, criteri di scelta, uso corretto, categorie e conformità dei dispositivi.
- I DPI proteggono dai rischi residui non altrimenti eliminabili
- Il datore di lavoro li fornisce gratuitamente e ne cura la manutenzione
- Sono classificati in tre categorie con marcatura CE
- Il lavoratore è tenuto a usarli correttamente
La tua struttura è a norma per la sicurezza sul lavoro?
Definizione1
Priorità1
Categorie1
III categoria1
Obblighi datore1
Obblighi lavoratore1
Marcatura1
Gratuità1
Indumenti1
Scelta1
Registrazione consegna1
Vie respiratorie1
Anticaduta1
Smart working1
Sostituzione1
Calzature1
Guanti chimici1
Protezione udito1
Casco1
Facciali filtranti1
Alta visibilità1
Imbracatura1
Respiratori1
Otoprotettori1
Combinazione DPI1
Schermi saldatura1
Galleggiamento1
Filtri respiratori2
Come scelgo il filtro giusto per il respiratore?
I filtri si distinguono per tipo e codice colore in base all'agente: P per le particelle, A per gas e vapori organici, B per inorganici, E per anidride solforosa e gas acidi, K per ammoniaca, oltre a combinazioni; la classe indica la capacità. La scelta dipende dalla sostanza e dalla concentrazione, da verificare sulla scheda dati di sicurezza. Il filtro va sostituito secondo la durata e i segnali d'uso.
Come si scelgono i filtri delle maschere?
I filtri si scelgono in base all'agente: antipolvere (P1, P2, P3 per efficienza crescente) per particelle e antigas identificati da lettere e colori (A per vapori organici, B per gas inorganici, E per gas acidi, K per ammoniaca), con classi di capacità; la scelta dipende dalla sostanza e dalla concentrazione. Un filtro sbagliato non protegge. Vanno rispettati i tempi di saturazione.