Radiazioni ottiche artificiali (ROA)
Titolo VIII Capo V D.Lgs. 81/2008 · aggiornata a Settembre 2026
Le radiazioni ottiche artificiali (ROA) sono le radiazioni elettromagnetiche tra 100 nm e 1 mm prodotte da sorgenti artificiali — ultraviolette, visibili e infrarosse — disciplinate dal Titolo VIII Capo V del D.Lgs. 81/2008 per i rischi su occhi e cute. Le sorgenti si distinguono in laser — dispositivi che producono radiazione per emissione stimolata — e sorgenti di radiazione non coerente, cioè ogni altra radiazione ottica (art. 214). I valori limite di esposizione sono fissati nell'Allegato XXXVII (parte I incoerenti, parte II laser; art. 215). Il datore valuta e, se necessario, misura l'esposizione secondo le norme tecniche (art. 216), con aggiornamento almeno quadriennale; al superamento dei valori limite attua un programma di misure e segnala/limita le aree a rischio (art. 217), con sorveglianza sanitaria di norma annuale (art. 218).
Lo spettro: UV, visibile, infrarosso
| Banda | Intervallo | Sotto-bande / note |
|---|---|---|
| Ultraviolette (UV) | 100–400 nm | UVC 100–280 · UVB 280–315 · UVA 315–400 nm |
| Visibili | 380–780 nm | luce blu (rischio fotochimico retinico) |
| Infrarosse (IR) | 780 nm–1 mm | IRA 780–1400 · IRB 1400–3000 · IRC 3000 nm–1 mm |
Classificazione dell'art. 214, c. 1, lett. a). Le sorgenti si distinguono inoltre in laser (dispositivi a emissione stimolata) e sorgenti di radiazione non coerente (ogni altra radiazione ottica).
Valori limite, valutazione e misure
I valori limite di esposizione sono fissati nell'Allegato XXXVII — parte I per le radiazioni incoerenti, parte II per i laser (art. 215) — in grandezze come irradianza (W/m²) ed esposizione radiante (J/m²), variabili con lunghezza d'onda e durata. Il datore valuta e, se necessario, misura o calcola i livelli (art. 216) secondo le norme tecniche (IEC per i laser; CIE/CEN per le sorgenti incoerenti) e i dati dei fabbricanti; la valutazione è aggiornata con cadenza almeno quadriennale (art. 181, c. 2). Al superamento dei valori limite scatta un programma di misure tecniche e organizzative, con segnaletica e limitazione dell'accesso alle aree a rischio (art. 217).
La sorveglianza sanitaria è di norma annuale (art. 218); in caso di superamento dei valori limite il lavoratore è sottoposto a controllo medico e si riesaminano valutazione e misure di protezione.
Domande frequenti
Cosa sono le radiazioni ottiche artificiali (ROA)?
Sono le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d'onda tra 100 nm e 1 mm prodotte da sorgenti artificiali: ultraviolette, visibili e infrarosse (art. 214 D.Lgs. 81/2008). Il Capo V del Titolo VIII le disciplina con riferimento agli effetti nocivi su occhi e cute (art. 213).
Che differenza c'è tra laser e sorgenti non coerenti?
Secondo l'art. 214 il «laser» è un dispositivo che produce o amplifica radiazione ottica mediante emissione stimolata controllata, e la «radiazione laser» è quella da esso prodotta; la «radiazione non coerente» è qualsiasi radiazione ottica diversa dalla radiazione laser. Da questa distinzione dipendono i criteri di valutazione e i valori limite applicabili (parte I o II dell'Allegato XXXVII).
Dove sono fissati i valori limite di esposizione alle ROA?
Nell'Allegato XXXVII: la parte I contiene i valori limite per le radiazioni incoerenti (non laser), la parte II quelli per le radiazioni laser (art. 215). I limiti sono espressi in grandezze come irradianza (W/m²) ed esposizione radiante (J/m²) e dipendono da lunghezza d'onda e durata dell'esposizione.
Come si valuta il rischio da ROA?
Il datore di lavoro valuta e, se necessario, misura o calcola i livelli di radiazione (art. 216), usando le norme tecniche (IEC per i laser; CIE e CEN per le sorgenti incoerenti) e i dati dei fabbricanti. La valutazione dei rischi da agenti fisici è programmata ed effettuata con cadenza almeno quadriennale (art. 181, c. 2) e aggiornata a ogni mutamento significativo.
Quando è prevista la sorveglianza sanitaria?
La sorveglianza sanitaria è effettuata periodicamente, di norma una volta l'anno o con periodicità inferiore decisa dal medico competente (art. 218). I lavoratori la cui esposizione supera i valori limite sono sottoposti a controllo medico, con riesame della valutazione e delle misure di protezione.
Quali lavorazioni espongono a ROA?
Tra le sorgenti artificiali più rilevanti: saldatura e taglio ad arco, laser industriali e laser estetici/medici, lampade UV per polimerizzazione o sterilizzazione, fototerapia, forni e lavorazione del vetro (infrarosso). Sono esempi di contesto tecnico (documentazione INAIL), non un elenco di legge: ogni sorgente va valutata in concreto.
Fonti
- Normattiva — D.Lgs. 81/2008 (testo vigente) · Titolo VIII Capo V, artt. 213-218 · Allegato XXXVII · art. 181
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